Ancora ricordi dai primi 10 anni del terzo millennio, stavolta con gli eventi e i protagonisti di dieci anni di cronache. Tutto o quasi ruota attorno a una data che rimarrà per sempre nei libri di storia e nei ricordi di tutti, l’11 settembre 2001. Fino a quel giorno, anche in mezzo a miserie, guerre, pochezze dell’animo umano, nessuno si era mai spinto a pensare che l’uomo potesse scendere cosí in basso, sotto anche al livello delle bestie più sanguinarie: ci sbagliavamo. Tra gli altri fatti e personaggi, una contestata elezione presidenziale americana che forse è stata tra le cause di quel giorno, e la seconda guerra nel Golfo, che innvece sicuramente è stata la conseguenza di quel giorno. Il Papa più amato ci lascia ancora più soli, ma una sonda spaziale e una squadra di calcio ci fanno ancora emozionare, prima che Barack Obama diventi il primo presidente di colore degli Stati Uniti. Questo e altro nei dieci eventi degli anni 2000, primo decennio.
2000 – Per un pugno di voti

A novembre, vanno in scena le elezioni presidenziali americane più contestate della storia: fin dai primi spogli nei vari stati, si capisce che il repubblicano George W. Bush e il democratico Al Gore saranno impegnati in un testa a testa intrigatissimo. Alla fine, tutto si decide con il voto della Florida (dove governatore è il fratello minore di Bush, Jed..), dove Bush prevale per soli 900 voti, una percentuale statisticamente vicina all’impossibile. Il riconteggio è obbligatorio, ma contrasti locali sulle modalità portano la decisione sull’eventuale riconteggio in tutto lo Stato di fronte alla Corte Suprema, che decide con una maggioranza di 5 a 4 sull’incostituzionalità della procedura. Il voto quindi è confermato, anche in mezzo a moltissime segnalazioni di irregolarità, e Bush diventa il 43° Presidente degli Stati Uniti. Si troverà di fronte a una guerra completamente nuova e mai combattuta prima, quella al terrorismo.
2001 – Il giorno che cambiò il mondo

Poche date rimarranno nella storia come l’11 settembre 2001, il giorno in cui gli infami divennero bestie e uomini normali divennero eroi. In mezzo alle macerie e al fumo delle Torri gemelle che crollavano, scoprimmo anche la generosità e il coraggio di tanti eroi di tutti i giorni, e diventammo tutti cittadini di New York. Purtroppo, anche per le nostre vite, la nostra privacy, la nostra sicurezza, quello è stato il giorno zero di una nuova storia, molto meno tranquilla e con tante insicurezze nuove.
2002 – Il delitto di Cogne
Un nuovo mistero monopolizza le cronache italiane del 2002, quello del barbaro omicidio di un piccolo bambino di un piccolo villaggio della Valle d’Aosta. La morte del piccolo Samuele Lorenzi scatena un autentico circo di trasmissioni speciali, servizi scandalistici, super esperti e avvocati, svilendo il senso della tragica morte del bambino e la disgrazia di una famiglia spezzata. È il simbolo dell’involuzione della nostra società, dove tutto si giudica dall’apparenza e non dalla sostanza, dove i ricercatori universitari fuggono all’estero per avere di che vivere e i nuovi punti di riferimento sono veline, tronisti, deficienti passati dal grande fratello. Non leggiamo più niente, ma siamo primi in Europa per invio di SMS: alla fine, quindi, cosa conta sapere chi è l’assassino, più importante avere un’altra puntata della soap opera..
2003 – Guerra del Golfo – atto secondo

WMD, l’acronimo per "Armi di distruzione di massa", è la parola chiave che apre la via a un secondo conflitto bellico nel Golfo Persico dopo quello del 1991. Ce ne sono altre due, di parole chiave, "Intelligence" e petrolio. La prima è più che altro un termine ironico, visto che tanta intelligenza i sevizi segreti americani non la dimostrano, garantendo per l’appunto al nuovo presidente Bush che l’Iraq di Saddam Hussein avrebbe nel suo arsenale tonnellate di armi di distruzioni di massa, chimiche e biologiche, e che dietro agli attentati dell’11 settembre ci sarebbe il rais, e non i talebani. Petrolio è invece molto più significativa, come parola, perchè tra le impervie altitudini dell’Afghanistan dove si nascondono bin laden e i suoi, dove abbondano solo i sassi, e il deserto pieno di petrolio dell’Iraq, dove la ricostruzione sarà affidata a multinazionali americane, Bush sceglie chiaramente il secondo, per dare risposta alla pressante richiesta di ritorsione del popolo americano ai tragici fatti del 2001.
Che l’Intelligence alla fine si sbagli e che 7 anni dopo si stia ancora combattendo una guerra inutile sugli altipiani afghani, è secondario, soprattutto per junior, che grazie alla facile vittoria irachena si assicura il capitale politico per essere rieletto Presidente l’anno dopo.
2004 – Spirit chiama Terra

Gli scrittori di fantascienza hanno spesso ipotizzato un incontro tra noi terrestri e i nostri vicini di casa di Marte, ma in genere gli incontri avvenivano sul suolo terrestre, e non sul Pianeta rosso, dove invece il 4 gennaio 2004 atterra Spirit, un rover destinato a compiere una minuziosa indagine del suolo e del sottosuolo marziano, soprattutto per scoprire se ci siano state in passato, ed eventualmente ci potrebbero essere in futuro, le condizioni per poter sviluppare una civiltà. Destinato ad avere un’autonomia di circa 90 giorni, il piccolo rover sta ancora funzionando 6 anni dopo, dopo essersi imbattuto in tempeste di sabbia e vari guasti tecnici, l’ultimo dei quali lo ha per cosí dire "azzoppato", tanto da convincere i tecnici della Nasa a fermarlo e farlo diventare un laboratorio di ricerca stazionario. I dati e le immagini inviate in questi 6 anni sono stati straordinari, per quantità e qualità, permettendo agli scienziati di avere tonnellate di nuove informazioni sul pianeta rosso, la più importante delle quali è che c’è stata acqua sul pianeta. Con la Terra che ogni giorno acquista nuovi abitanti e perde risorse, magari in un futuro non lontanissimo la risposta alla domanda di David Bowie, "Is there life on Mars?", "C’è vita su Marte?", potrebbe essere: "Si, grazie soprattutto a un piccolo robot su ruote..".
